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Paranco elettrico a fune per carroponte: come scegliere il modello giusto per carichi da 1,25 a 12,5 tonnellate

Il paranco elettrico a fune è il cuore del carroponte industriale: ne determina la portata, la precisione di manovra e la vita utile. Scegliere un modello sbagliato, sovradimensionato o non tarato sul ciclo di lavoro reale, si paga in usura precoce, fermi non pianificati e costi di gestione più alti. La scelta non si riduce alla portata; parametri come classe FEM, corsa gancio, sistema di controllo e configurazione del carrello decidono se l'unità è davvero adatta all'applicazione. In OMIS progettiamo, costruiamo e testiamo internamente ogni paranco elettrico a fune della Serie H, nello stabilimento di Malo (Vicenza): una filiera completamente italiana, "Made in OMIS", che assicura qualità costante, tracciabilità totale e tempi di consegna certi.

In questa guida vediamo come configurare un paranco elettrico a fune nella fascia 1,25-12,5 tonnellate, dal range di portata alla compatibilità con un carroponte esistente, con un focus sulle soluzioni OMIS Serie H.

Come funziona un paranco elettrico a fune: componenti e principio di sollevamento

Un paranco elettrico a fune è costituito da quattro elementi fondamentali:

  • motore di sollevamento
  • riduttore
  • tamburo filettato
  • fune metallica

Nei paranchi OMIS della Serie H, il motore è progettato per funzionare con inverter, mentre il riduttore è realizzato internamente, una scelta che garantisce precisione e affidabilità nel tempo, oltre a una maggiore silenziosità di funzionamento. Il tamburo filettato assicura un avvolgimento regolare della fune zincata, elemento essenziale per la sicurezza e la durata del sistema. Il sollevamento avviene tramite la rotazione del tamburo: quando il motore trasmette il movimento al riduttore, la fune si avvolge o si svolge, permettendo al gancio di salire o scendere in modo controllato. Questa configurazione rappresenta lo standard costruttivo dei paranchi OMIS Serie H.

Tamburo, motore e riduttore: il cuore del paranco a fune

Il telaio del paranco Serie H è costituito da componentistica realizzata in alluminio e/o acciaio, con un guidafune in ghisa che garantisce l’avvolgimento corretto della fune sul tamburo in ogni condizione operativa. Il motoriduttore OMIS è progettato e costruito internamente: una scelta che assicura compatibilità dimensionale ed elettrica nativa tra tutte le configurazioni disponibili. Un elemento che distingue la Serie H sul mercato è l’adozione standard dell’inverter su tutti i movimenti. L’inverter gestisce la partenza progressiva (soft start) e la doppia velocità di sollevamento, eliminando gli strappi meccanici all’avvio e garantendo un posizionamento millimetrico del carico. Il risultato si legge anche nella silenziosità del riduttore durante la manovra, un indicatore diretto della qualità e cura costruttiva dell’unità di sollevamento e traslazione. Il numero di tiri di fune scelto in configurazione determina il rapporto tra velocità e portata di sollevamento:

  • con 2 tiri di fune la velocità di sollevamento raddoppia e la portata si dimezza rispetto al nominale
  • con 4 tiri di fune si raggiunge la portata nominale completa, con velocità di sollevamento nominale

La scelta tra le due opzioni dipende dai cicli operativi previsti e dalla portata richiesta dall’applicazione.

Il carrello: la traslazione orizzontale sul carroponte

Il paranco a fune scorre lungo la trave del carroponte grazie al carrello motorizzato. Il movimento orizzontale è fluido e progressivo: l’inverter gestisce anche la traslazione, eliminando scatti e sollecitazioni anomale sulla struttura portante. Il carrello monotrave della Serie H è progettato per adattarsi a un’ampia gamma di profili trave. Le larghezze di flangia (ala trave) supportate dal carrello monotrave del paranco a fune Serie H variano in funzione della portata.

Portata (t) Prodotti Larghezza ala trave / flangia (min/max)
Da 1,25t a 5t Paranco a fune 110 mm / 500 mm
Da 6,3t a 8t Paranco a fune 140 mm / 500 mm
Da 8t a 10t Paranco a fune 150 mm / 500 mm
Da 10t a 12,5t Paranco a fune 190 mm / 500 mm

La Serie H è disponibile in sette configurazioni, che coprono installazioni su carroponte monotrave e su carroponte bitrave. Sul piano dell’orientamento del tamburo, le due soluzioni standard sono il tamburo parallelo alle travi del ponte e il tamburo ortogonale.

 

Per il bitrave, le configurazioni standardizzate comprendono la versione sospesa, con il paranco alloggiato tra le due travi, e la versione a perdita ridotta, che diminuisce la perdita gancio: entrambe le soluzioni abbassano l’ingombro in altezza, ideali per capannoni con altezza limitata.

Con il tamburo ortogonale, invece, tutti i meccanismi ruotano di 90°, riducendo l’ingombro complessivo del carrello e permettendo un accostamento laterale del gancio significativamente maggiore rispetto alla versione parallela: è la configurazione di riferimento quando il layout impone spazi ristretti o richiede di avvicinare il gancio alle testate il più possibile.

Oltre alle varianti bitrave appena descritte, la Serie H comprende anche la versione Stand Alone, senza carrello, pensata per offrire la massima flessibilità di installazione. La tabella seguente elenca nel dettaglio tutte e sette le configurazioni disponibili.

 

Configurazioni Paranco a fune Serie H Prodotti Funzionamento e caratteristiche
Stand Alone Paranco a fune La scelta ideale per le imprese che necessitano di un paranco da installare liberamente su impianti già esistenti: il paranco Serie H in versione Stand Alone viene infatti fornito senza carrello, garantendo la massima flessibilità di installazione.
Monotrave Paranco a fune Il carrello monotrave, progettato e costruito internamente da OMIS, consente la traslazione del carrello paranco su gru monotrave o su monorotaia.
Bitrave appoggiato Paranco a fune Montato su gru a ponte bitrave, prevede il paranco appoggiato sul carrello al di sopra delle travi, per ottenere la massima corsa gancio. È possibile passare dalla configurazione appoggiata alla sospesa, e viceversa, in ogni momento per rispondere a esigenze nuove o mutate.
Bitrave sospeso Paranco a fune Montato su gru a ponte bitrave, prevede il paranco sospeso al carrello quando lo spazio al di sopra delle travi è inferiore agli ingombri del paranco stesso. Anche in questo caso, il passaggio tra le due configurazioni è possibile in ogni momento.
Bitrave perdita ridotta Paranco a fune Identificata dalla sigla BP, rappresenta un'innovazione significativa in termini di ingombro: OMIS ha ottimizzato il design del paranco bitrave creando una struttura più compatta, spostando i meccanismi e disassando la puleggia di rinvio. La soluzione consente maggiore versatilità negli ambienti con altezza limitata.
Bitrave perdita ridotta ortogonale Paranco a fune La versione BR è disponibile anche con tamburo perpendicolare alle travi ponte: oltre a consentire una corsa gancio maggiore, questa configurazione permette anche un maggiore accostamento laterale.
Bitrave ortogonale Paranco a fune Disponibile anche con tamburo perpendicolare alle travi della gru a ponte, consente di ottimizzare l'accostamento laterale del gancio e di soddisfare ogni tipo di servizio e applicazione, mantenendo dimensioni ridotte e un maggiore avvicinamento alle testate del ponte.

Video OMIS Serie H — Paranco elettrico a fune

La Serie H in funzione: inverter standard su tutti i movimenti e configurazioni su misura.

Paranco a fune o paranco a catena: quale unità scegliere per il carroponte

Paranco a fune o paranco a catena? La domanda è frequente ma spesso viene posta nel contesto sbagliato. Le due tecnologie non sono alternative equivalenti, rispondono a esigenze operative diverse e scegliere quella errata significa dimensionare male l’impianto fin dall’origine.

Portata e altezza di sollevamento: quando la fune batte la catena

Il paranco a catena è la soluzione di riferimento per la movimentazione leggera e di prossimità: portate contenute, altezze di sollevamento standard entro i 6-8 metri, cicli su distanze brevi. È la scelta tipica per gru a bandiera e sistemi sospesi leggeri.

Il paranco a fune è invece lo standard nativo per i carroponti industriali. Con carichi a partire da 1000 kg o superiori a 1,25 tonnellate, la tecnologia a fune è lo standard tecnico di riferimento per ragioni di stabilità meccanica e di usura nel tempo. La Serie H OMIS copre la fascia da 1,25 a 12,5 tonnellate. Per applicazioni che richiedono velocità, portate e classi di utilizzo particolarmente elevate, la scelta ingegneristica corretta è l’argano di sollevamento OMIS, disponibile in configurazioni standard da 3,2 a 60 tonnellate e oltre su richiesta. Nella fascia di sollevamento tra 3,2 e 12,5 tonnellate paranco a fune e argano rappresentano due soluzioni ugualmente valide. La scelta tra le due tecnologie dipende dal contesto operativo specifico: i parametri che incidono sulla configurazione corretta della Serie H sono molteplici, e li analizziamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Come configurare il paranco a fune OMIS Serie H: portata, corsa gancio e controllo

Configurare correttamente un paranco elettrico a fune Serie H significa lavorare su più parametri tecnici in parallelo. La portata è il punto di partenza, ma non è l’unico elemento che determina se l’unità è realmente adatta all’applicazione.

 

La configurazione finale dipende dalle seguenti variabili:

  • range di portata
  • corsa gancio
  • classe di utilizzo (FEM/ISO)
  • numero di tiri di fune (mouflage)
  • presenza o meno dell’impianto elettrico a bordo
  • tipologia di carrello (monotrave o bitrave, oppure paranco in esecuzione fissa, senza carrello)

 

Questi elementi concorrono alla definizione del prodotto finale. In questo paragrafo analizziamo ciascuna variabile della Serie H, partendo dalla portata.

Da 1,25 a 12,5 tonnellate: range di portata e varianti di paranco

I paranchi elettrici a fune della Serie H coprono la fascia di carico più diffusa nei reparti manifatturieri: da 1,25 a 12,5 tonnellate, sia su carroponte monotrave sia su carroponte bitrave. All’interno di questo range, la portata effettiva di esercizio (SWL – Safe Working Load) dipende anche dalla variante di mouflage, cioè dal numero di tiri di fune scelto in fase di configurazione:

  • 2 tiri corrispondono a velocità maggiore e portata dimezzata
  • 4 tiri corrispondono a portata nominale e velocità nominale

La scelta dipende dai cicli operativi previsti e dal carico medio di esercizio. Ogni unità della Serie H è progettata, costruita e testata internamente negli stabilimenti OMIS, in un polo produttivo dedicato esclusivamente a questa gamma. Questa integrazione verticale garantisce lead time certi, qualità costante e tracciabilità completa.

Quando le esigenze operative richiedono portate superiori a 12,5 tonnellate, o classi di utilizzo e velocità particolarmente elevate, l’architettura del paranco standard lascia spazio all’argano di sollevamento OMIS, disponibile in configurazioni fino a 60 tonnellate e oltre su richiesta.

 

La corsa gancio: corse standard e adattamento all'altezza del capannone

La corsa gancio è la distanza verticale percorsa dal gancio tra la posizione più bassa e quella più alta. Dipende dall’altezza utile del capannone e dai vincoli strutturali dell’impianto, e va definita prima della configurazione dell’unità.

Le corse gancio standard della Serie H sono:

  • 6 m e 10 m per le taglie piccole e medie (H10, H20, H30)
  • 8 m e 12 m per la taglia grande (H40)

Nel contesto produttivo italiano, la corsa più diffusa si attesta intorno ai 7-10 metri, un range che il paranco elettrico a fune OMIS copre nativamente senza interventi su misura. Il caso tipico è rappresentato da un’officina meccanica con altezza utile sotto trave compresa tra 6 e 10 metri: la Serie H si configura sulla corsa corretta senza richiedere adattamenti strutturali all’impianto esistente. Per capannoni particolarmente alti o installazioni speciali, la configurazione a 2 tiri estende la corsa gancio oltre i valori standard, a fronte di una portata dimezzata.

Sistema di controllo: pulsantiera, radiocomando, datalogger e quadro elettrico

Il sistema di controllo è l’interfaccia operativa del paranco. La Serie H offre diverse soluzioni, configurabili in base al layout del reparto e alle specifiche modalità di utilizzo:

  • Pulsantiera a cavo (optional standard): dotata di collegamento plug&play e protezione IP65 contro polvere e getti d’acqua, è ideale per i più comuni ambienti industriali.
  • Radiocomando (optional): indicato per i reparti in cui l’operatore deve spostarsi durante la manovra o dove la visibilità del carico è limitata. Eliminando i vincoli del cavo, aumentano la sicurezza e la libertà di movimento anche in layout complessi.
  • Datalogger (optional): un dispositivo che monitora costantemente i carichi e i cicli di utilizzo. I dati raccolti sono fondamentali per la manutenzione programmata e per la verifica della classe FEM.
  • Quadro elettrico integrato: vero elemento distintivo della Serie H. Compatto e integrato direttamente nella struttura, contiene tutta la componentistica di comando. Viene interamente testato e collaudato in OMIS ed è certificato ISO 9001 DNV.

Ambienti speciali e optional per condizioni operative fuori standard

Il paranco elettrico a fune Serie H è progettato per operare in un’ampia gamma di condizioni ambientali. Per installazioni in ambienti speciali, OMIS offre una serie di versioni e optional che estendono l’operatività del paranco a fune ben oltre le condizioni tipiche di un reparto manifatturiero convenzionale.

Gli optional includono:

  • sonde termiche per monitorare la temperatura del motore e scaldiglie anticondensa per proteggere la componentistica elettrica
  • versione outdoor con tettucci di protezione contro agenti atmosferici
  • faro LED integrato nel carrello con inclinazione regolabile: migliora la visibilità nelle zone d’ombra o ambienti particolarmente scuri, con benefici diretti sulla precisione e sulla sicurezza dell’operazione
  • dispositivi per zone interdette al passaggio del carico, conformi alla normativa vigente, particolarmente rilevanti in contesti dove la manovra avviene in prossimità di postazioni di lavoro fisse o aree ad accesso controllato
  • Encoder (sicurezza e basse velocità): misura giri del motore e accelerazioni per un controllo preciso del motore, mantenendo la velocità costante al variare del carico e segnalando eventuali anomalie, con benefici su efficienza energetica e sicurezza operativa

Ogni ambiente ha le sue esigenze operative. Verifica quali versioni e optional della Serie H sono compatibili con la tua applicazione e configura il tuo paranco elettrico a fune OMIS

Verifiche periodiche e vita utile: ogni quanto controllare il paranco a fune

La vita utile di un paranco elettrico a fune non si misura in anni, ma in cicli. La normativa europea EN 14492-2 e gli standard FEM stabiliscono, per ogni classe di utilizzo, il numero massimo di cicli di sollevamento entro cui l’unità può operare in condizioni di sicurezza. Una soglia che non va mai superata: quando il contatore raggiunge il 100% della vita utile dell’impianto di sollevamento nel suo complesso, la sostituzione o la revisione generale sono obbligatorie.

I sintomi meccanici del fine vita

Le verifiche straordinarie collegate alle analisi di vita residua (SWP – Safe Working Period) servono a individuare cricche e fessurazioni su carpenterie e saldature. Anche la difficoltà nel reperire ricambi originali non va sottovalutata: un paranco fuori produzione, con una filiera non tracciabile, espone l’impianto a fermi non pianificati e a interventi con componenti non certificati. Affiancare l’osservazione visiva a dati oggettivi riduce il margine di errore. Il datalogger, disponibile come optional OMIS, registra cicli, ore di lavoro e spettri di carico attraverso un sistema dotato di visualizzazione del carico. In questo modo la vita residua non è più una stima, ma un valore misurato e documentato secondo lo standard FEM 9.755 e la norma ISO 12482-1. Il monitoraggio continuo riduce inoltre il coefficiente di aggravio nel calcolo della vita utile, spostando l’obbligo di verifica approfondita da 10 a 20 anni di servizio.

Revamping e compatibilità: installare il paranco elettrico a fune Serie H su un carroponte esistente

Quando un paranco a fune raggiunge il fine vita, la struttura portante del carroponte è spesso ancora in buone condizioni operative. In questi casi si può intervenire sul solo impianto di sollevamento, effettuando un’operazione di revamping, che tipicamente comprende la sostituzione dell’impianto di sollevamento, dell’impianto elettrico e dei festoni, ovvero il ripristino delle prestazioni di un impianto ancora valido. Se l’intervento comprende l’ammodernamento tecnologico (quadro elettrico, inverter, sistema di controllo, ma anche paranco o argano, carrello e linea di alimentazione) si parla più propriamente di retrofit, termine prevalente nei mercati di lingua tedesca (Nachrüstung). Diverso è il caso della sostituzione, cioè la fornitura di una macchina nuova completa. Il revamping non è però una scelta automatica, né sempre la più conveniente: la valutazione tecnica ed economica va fatta caso per caso e confermata da una verifica della struttura esistente. Quando la carpenteria non è più a norma, il layout è cambiato o la portata richiesta è aumentata, la soluzione corretta può essere un carroponte nuovo.

Il team OMIS può valutare entrambe le soluzioni e indica quella più adatta, senza dare per scontata nessuna delle due.

Compatibilità con la struttura esistente

Il paranco elettrico a fune Serie H è progettato per essere installato su strutture di qualsiasi costruttore, grazie a una gamma di configurazioni carrello monotrave che copre larghezze di flangia da 110 mm a 500 mm, a seconda della portata.

Questa compatibilità è universale: il servizio di revamping OMIS non è legato al marchio originale della gru, ma ne garantisce comunque piena conformità e compatibilità. Ogni unità Serie H nasce da una filiera produttiva interamente italiana, che riunisce progettazione, riduttore, quadro elettrico e relativo collaudo in un unico ecosistema produttivo, certificato ISO 9001 DNV. Questo garantisce la tracciabilità di ogni componente e azzera il rischio di variazioni dimensionali o incompatibilità elettrica che possono emergere con unità assemblate da filiere non tracciate. Il revamping non riguarda solo l’organo di sollevamento. In molti impianti esistenti, il sistema di controllo rappresenta il vero punto critico:

  • quadri elettrici obsoleti
  • assenza di inverter
  • radiocomandi non conformi agli standard attuali

OMIS affianca alla sostituzione del paranco a fune la modernizzazione completa del quadro elettrico e del sistema di controllo, con possibilità di integrare radiocomando e datalogger su impianti che ne erano sprovvisti. Installare un paranco Serie H su una carpenteria esistente può inoltre rappresentare un’alternativa più conveniente rispetto alla fornitura di un carroponte nuovo completo: il team OMIS analizza entrambe le opzioni e individua, caso per caso, la soluzione più adatta al contesto operativo.

Oltre il singolo componente: quando conviene scegliere un kit carroponte OMIS

La valutazione tecnica del revamping può evidenziare che il paranco non è l’unico elemento da rinnovare. In questi casi, OMIS fornisce kit completi per carroponte che generalmente includono la totalità dei componenti costituenti un carroponte, fatta eccezione per le travi ponte:

  • testate con motoriduttori e flange di connessione
  • unità di sollevamento (paranco o argano)
  • quadro elettrico
  • impianto elettrico completo
  • disegni costruttivi delle travi ponte e schemi elettrici

Tutti i componenti vengono costruiti secondo gli standard di qualità OMIS e collaudati prima della spedizione. L’assemblaggio è progettato per semplificare l’installazione, con un’unica fornitura che riduce i tempi di montaggio, ottimizza la logistica e garantisce la compatibilità nativa tra tutti i componenti del sistema. I kit sono disponibili per piccoli produttori, distributori e service center in tutto il mondo: scopri i kit carroponte OMIS

FAQ – Domande frequenti

  • Come si muove il paranco lungo il carroponte?

Il paranco elettrico a fune scorre lungo la trave principale del carroponte grazie al carrello motorizzato. Il carrello del paranco a fune per carroponte monotrave è progettato per adattarsi a un’ampia gamma di profili trave, con larghezze di flangia supportate che variano in funzione della portata: da 110 mm a 500 mm su carrello monotrave per le unità da 1,25 a 5 t, fino a 2000 mm sui bitrave per le unità da 10 a 12,5 t. La Serie H è disponibile in configurazioni per carroponte monotrave e per carroponte bitrave, con tamburo parallelo o ortogonale rispetto alle travi del ponte.

 

  • Paranco a fune o paranco a catena, quale scegliere?

La scelta dipende dai limiti operativi di portata, altezza di sollevamento e gravosità dell’applicazione: il paranco a catena è indicato per portate fino a 5 t e altezze di sollevamento ridotte (max 6-8 m); è la soluzione ideale per cicli frequenti su distanze brevi e movimentazioni di prossimità. Il sollevamento a fune, tramite paranco fino a 12,5 t e argano fino a 60 t e oltre su richiesta, copre altezze fino a 20 metri (con possibilità di estensione) ed è la scelta standard per la maggior parte dei carroponti industriali o per i kit destinati a piccoli distributori e costruttori in tutto il mondo. Per carichi pesanti superiori 5 t su carroponte, la tecnologia a fune è lo standard tecnico di riferimento per ragioni di stabilità e usura meccanica.

 

  • Quale portata scegliere per il paranco a fune del mio carroponte?

La portata deve coprire il carico massimo di esercizio (SWL) maggiorato di un fattore di sicurezza. I paranchi elettrici a fune OMIS Serie H sono ingegnerizzati per sostenere carichi da 1,25 a 12,5 tonnellate, configurabili sia su impianti monotrave che bitrave. Per applicazioni industriali gravose con portate superiori alle 12,5 t su carroponti bitrave, la scelta ingegneristica corretta prevede il passaggio al sistema ad argano di sollevamento OMIS, fino a 60 t e oltre su richiesta, in grado di garantire un tiro perfettamente centrato grazie alle versioni bielica.

 

  • Quando conviene sostituire il paranco di una gru a ponte usata?

Il revamping o la sostituzione del paranco a fune sono raccomandati quando si supera il 100% della vita FEM teorica dell’impianto. La vita residua del paranco (Restnutzungsdauer) si calcola combinando le ore di lavoro registrate con la distribuzione storica dei carichi sollevati, confrontandole con le classi FEM di progetto. L’intervento diventa economicamente conveniente quando i costi di riparazione superano il 40-50% del costo di sostituzione con un’unità nuova. Per il mercato tedesco, la normativa DGUV Vorschrift 52/54 impone un’indagine supplementare approfondita dopo 10 anni di servizio.

 

  • Dove viene prodotto il paranco OMIS Serie H?

Il paranco Serie H viene progettato e prodotto interamente a Malo (Vicenza, Italia), in uno stabilimento dedicato esclusivamente a questa gamma. Ogni unità esce certificata ISO 9001 DNV, con tracciabilità completa su ogni componente prodotto.

 

  • Ogni quanto deve essere verificato un paranco a fune su una gru a ponte?

Un paranco a fune su gru a ponte va sottoposto a verifica periodica almeno una volta all’anno da personale qualificato. In Germania, la normativa DGUV Vorschrift 52/54 e la BetrSichV richiedono questa verifica tramite un organismo competente come lo ZÜS; in Italia, il D.Lgs 81/2008 impone inoltre un controllo della fune ogni 3 mesi, mentre le altre componenti (bozzello, pulegge, sistema frenante, motore, ruote) seguono la cadenza indicata dal manuale del costruttore, tipicamente annuale per i paranchi OMIS. In entrambi i casi, superati i 10 anni di servizio è obbligatoria un’indagine supplementare approfondita sullo stato di invecchiamento e sulla vita residua dell’unità, con piena tracciabilità documentata nel registro di manutenzione (Prüfbuch in ambito tedesco).

 

Come abbiamo visto, scegliere il paranco elettrico a fune giusto per un carroponte richiede un’analisi attenta della struttura esistente, dei cicli operativi reali, delle condizioni ambientali e degli obiettivi di produttività del reparto. Da oltre 55 anni OMIS progetta, costruisce e installa organi di sollevamento per impianti industriali di ogni dimensione: ogni configurazione nasce da un’analisi tecnica concreta, condotta da chi questi prodotti li conosce dall’interno. Per gli impianti esistenti, OMIS Service affianca il cliente in ogni fase: dalla valutazione di compatibilità all’installazione, fino alla manutenzione programmata. Vuoi verificare la compatibilità della Serie H con il tuo carroponte?